Vita da parkrunner - 12th October 2017
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Modalità “spirito parkrun”!

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Il 30 settembre Firenze parkrun: il primo parkrun in Toscana, ed io non potevo mancare!

 

Vivo a Lucca da più di due anni, in questo periodo sono tornata a Roma, mia città d’origine, ma ci tenevo ad essere presente a questa prima “special edition”.

 

La prima volta che ho sentito parlare di parkrun è stato a Palermo: era marzo 2016 ed ero lì per raccogliere testimonianze e documentazione per la mia tesi tra Sport e Valori, così ho conosciuto il presidente del parkrun Italia. Quella volta avevo il volo di ritorno prenotato per il venerdì e quindi non ho potuto partecipare al parkrun Uditore, quella domenica avrei invece corso a Roma la mia prima Roma-Ostia.

 

Pochi mesi dopo, ad ottobre, ero di nuovo a Palermo, e quella volta partecipai al mio primo parkrun: mi ricordo la semplicità di quella mattinata, l’atmosfera allegra e allo stesso tempo la perfetta organizzazione dei volontari che hanno cronometrato il tempo di ognuno.

 

Questi stessi “ingredienti” ho trovato a Firenze, al parco delle Cascine: come prima edizione direi che la partecipazione è stata da record, con più di 70 persone, il lavoro dei volontari all’arrivo e lungo il percorso è stato fondamentale ed è funzionato alla perfezione!

 

parkrun stupisce proprio perché ideato, voluto e organizzato (portato avanti nelle singole città) da volontari; è partito da Londra, si è diffuso e continua a diffondersi nel mondo. E’aperto a tutti perché tutti possono percorrere 5km in un parco il sabato mattina alle 9.00: non importa ritmo, età, preparazione atletica … quello che unisce i parkrunners è il semplice spirito del fare movimento insieme. Certo, chi sabato dopo sabato continua a cimentarsi sullo stesso percorso, potrebbe anche prendere l’appuntamento come una piccola “sfida personale” per migliorarsi: sono davvero tanti gli stimoli che parkrun trasmette!

 

Io pratico atletica leggera a livello agonistico e certo le sensazioni, il viso, l’animo sul nastro di partenza di una gara competitiva sono ben diversi rispetto a emozioni, viso e animo nell’attesa della partenza di un parkrun; quel fine settimana mi è capitato di vivere, un giorno dopo l’altro, entrambe le emozioni. Sabato 30 settembre a Firenze, con il sorriso, tra le chiacchiere ed il conoscere nuove persone tra toscani e non, e tanti stranieri che conoscono parkrun ed erano lì. Domenica 1 ottobre gara in Emilia Romagna e lì invece si parla meno e ci si concentra di più, per tirare fuori il massimo e magari arrivare sul podio, com’è successo domenica.

 

Per me è importante vivere sempre anche l’aspetto semplicemente gioioso e rigenerante del correre: lo spirito parkrun! Sono sempre più convinta che lo Sport arricchisca la nostra persona: se io non avessi dentro quegli “ingredienti-valori” di semplicità, passione, benessere che parkrun insegna, non credo avrei la forza mentale e la costanza che occorrono per allenarsi e costruire risultati.

 

W lo spirito parkrun!!!

 

Federica Proietti A2842373

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