Vita da parkrunner - 13th January 2018
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Due svedesi a Firenze parkrun

copertina

 

Pubblichiamo con molto piacere il resoconto della partecipazione di Göran Strömstedt e Jenny Andersson a Firenze parkrun dello scorso 25 novembre, alla vigilia della Maratona del capoluogo toscano.

 

Questo fine settimana siamo andati a Firenze per correre l’ultima maratona dell’anno. Con mio grande piacere abbiamo scoperto che anche qui c’è parkrun.

 

Venerdì sera abbiamo guardato la mappa e abbiamo capito che si trovava a circa 3 km dal nostro hotel, all’inizio del parco, in Viale del Pegaso. La mattina abbiamo fatto colazione e siamo andati via a tempo debito. Durante il nostro percorso abbiamo fatto delle foto a Ponte Vecchio e incontrato anche un corridore norvegese. Presto ci siamo resi conto che il parco era molto più lontano di quanto pensassimo e all’improvviso mancavano solo 10 minuti all’inizio.

 

Alla fine siamo riusciti ad orientarci e poi sono rimasti solo 1,8 km, ma solo 5 minuti alla partenza. In lontananza siamo riusciti a scorgere l’intero gruppo che era pronto a partire e abbiamo dovuto aumentare ulteriormente il ritmo. Quando abbiamo finalmente raggiunto la zona, siamo riusciti a fermare la partenza e tutti ci hanno aspettato.

 

Lorenzo Lombardo, che è il direttore dell’evento, nome perfetto per il suo ruolo, ha gridato: “ecco gli svedesi”, in quanto eravamo stati preannunciati da Deri Thomas. Siamo stati contenti di notare che c’era un po’ di stile italiano sul posto e siamo partiti 10 minuti dopo l’inizio pubblicizzato, grazie per questo!

 

Abbiamo poi corso con grande gioia, insieme ad altri 62 partecipanti, un percorso a due corsie molto bello nel grande parco, a un ritmo lento.

 

foto1

 

foto2

 

Dopo il traguardo abbiamo preso la nostra bandiera svedese per alcune fotografie.

 

Una volta tornati in albergo, la corsa pianificata di poco più di 10 km a ritmo lento si è trasformata in quasi il doppio in un ritmo troppo veloce il giorno prima di una maratona.

 

Il giorno della competizione ho scelto come mia abitudine una maglia gialla con la bandiera svedese e il mio nome. Posso dire che nessuno, assolutamente nessuno, ha inveito o urlato contro di me nonostante il tempo pessimo. Posso solo dire che in Italia il calcio è la religione e l’incontro dei playoff con noi della Svezia non è stato certo dimenticato.

 

Quando andrai in vacanza la prossima volta, controlla dove è possibile correre parkrun; è stato il momento clou del fine settimana.

 

Allenatevi con giudizio!

 

Göran Strömstedt

A2715755

Haga (e Kungsängen) parkrun

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