Vita da parkrunner - 22nd July 2018
Tags:

Visita al parkrun du Bois de Boulogne

copertina1

 

Uno degli aspetti più interessanti di parkrun è senz’altro la sua internazionalità. Questo ti consente di avere continui rapporti con parkrunner provenienti dalle parti più svariate del mondo, che vengono nel parco che frequenti abitualmente per non perdere l’abitudine di correre parkrun al sabato mattina. Allo stesso tempo, ti da la possibilità di visitare città straniere con un’attrazione in più: quella della partecipazione ad un parkrun locale, con tutto ciò che questo implica.

 

Così, in viaggio a Parigi per festeggiare degnamente il nostro venticinquesimo anniversario di matrimonio, io e Loredana non ci siamo lasciati scappare l’occasione di fare un salto all’evento parkrun più vicino, quello  del parkrun du Bois de Boulogne.

 

Il caso ha voluto che, proprio quel giorno, ci fosse tra i partecipanti anche Harneshpal Singh Bhullar KARAMJIT SINGH,  più familiarmente noto come Harry Harnesh, uno degli organizzatori dell’evento malese di Taman Pudu Ulu, a Kuala Lumpur.

 

La presenza di Harry, che ha partecipato alla corsa, mentre i suoi genitori hanno fatto da volontari, è stato un bonus per me, che avevo avuto modo di conoscere la splendida iniziativa del gruppo malese che ha portato anche nel loro paese parkrun.

 

Insieme agli amici malesi

 

Ovviamente, correre all’interno del favoloso parco del Bois de Boulogne, in una splendida atmosfera, tipica dei parkrun, con una moltitudine di corridori e camminatori locali e stranieri ha aggiunto alla nostra vacanza a Parigi qualcosa di prezioso, che difficilmente dimenticheremo.

 

Mentre correvo lungo i bei viali del parco Loredana svolgeva il ruolo di Marshal per indicare a tutti i partecipanti la direzione da prendere.

 

In realtà l’abilità dei volontari e le indicazioni sul percorso hanno fatto sì che tutto si svolgesse nel migliore dei modi.

 

I grandi alberi frondosi hanno mantenuto la temperatura entro limiti sopportabili e tutti abbiamo terminato soddisfatti delle nostre performance.

 

Al termine non poteva mancare la foto ricordo con la bandiera di parkrun!

 

 

In definitiva, un altro tassello da collocare saldamente tra i miei ricordi più belli ed un consiglio per eventuali parkrunner che dovessero passare da queste parti: non fatevi scappare l’occasione di partecipare al parkrun du Bois de Boulogne!

 

 

Condividi con gli amici:

Partecipa alla discussione:

copertina

La newsletter Dicembre 2018

  Anticipiamo di qualche giorno la newsletter di dicembre per dare spazio a fine anno al messaggio del nostro amato Paul Sinton-Hewitt, fondatore di parkrun.   E’ tempo di bilanci e di nuove aspettative. I primi sono senz’altro buoni: parkrun in Italia è cresciuto molto nel corso del 2018, sia come numero di utenti registrati…

copertina

Ecco chi fa correre parkrun

DAL BLOG DI “la Repubblica.it – Storie Correnti” – 11/12/2018 – articolo di Marco Raffaelli.   La Repubblica dei Runner aveva già raccontato il fenomeno parkrun, l’iniziativa diffusa in Italia di corse di 5 km gratuite e senza premi nato in Inghilterra nel 2004.   Quasi cinque milioni di partecipanti in tutto il mondo si danno…