Dicono di noi - 30th May 2015
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Parkrun Uditore. Il 23 maggio 2015, una assoluta “prémière”: a Palermo, ma anche in Italia

Articolo 23 maggio 2015

DAL BLOG DI “ULTRAMARATONE, MARATONE E DINTORNI” – MAGGIO 2015. Articolo di Maurizio Crispi.

Si è svolta a Palermo, all’interno del Parco Uditore, la prima edizione assoluta di una Parkrun, non solo a Palermo, ma in tutto il territorio nazionale. Questa prima prova, aperta a pochi soltanto per testare il percorso di gara, si è svolta il 23 maggio 2015, con una settimana di ritardo rispetto al previsto: ma da questa “prima” il Parkrun Uditore andrà a regime e si svolgerà regolarmente ogni sabato. Con la Parkrun Uditore, promossa dal duo Aldo Siragusa/Giorgio Cambiano, l’Italia è entrata a pieno diritto nel mondo delle Parkrun. Le Parkrun sono nate in UK nel 2004 (con Paul Sinton-Hewitt) e sono gare di 5 km che si svolgono nei “parchi” e nelle aree di verde pubblico: sono a tutti gli effetti delle gare, tutte sulla distanza di 5 km, ma formalmente “non competitive”, per quanto attrezzate con un dispositivo che consente la realizzazione dei tempi realizzati da ciascun atleta e la compilazione di una classifica di ogni singola gara e di una classica complessiva di tutte le parkrun che si sono svolte in un territorio nazionale. Il crono dei partecipanti, infatti, viene regolarmente registrato e a ciascuno di essi viene attribuito un tempo che entra poi in una classifica generale: per esempio in UK è attiva, attraverso il sito web, una classifica generale di tutti coloro che ciascun sabato corrono una Parkrun in qualsiasi location nel territorio nazionale. La partenza delle parkrun è data uniformemente alle 9.00 del mattino, qualunque sia l’ubicazione di gara e la nazione. Il giorno prescelto è il sabato. L’obiettivo delle parkrun è quello di attivare la socializzazione tra i runner e invogliare i molti che corrono ma che non si sentono sicuro per confrontarsi con altri a partecipare senza lo stress del pettorale e del giudizio. Si partecipa per divertirsi e per stare insieme, ma con lo stimolo in più della misurazione della propria performance. Molti podisti più evoluti fanno la loro uscita di corsa del sabato mattino, si fermano a partecipare alla più vicina parkrun (che per loro diventa l’occasione per fare magari un medio corto sui 5000 metri e quindi finita la loro corsa “parkrun” riprendono il loro allenamento. E’ una splendida iniziativa che, dal suo inizio, nel mondo sta coinvolgendo decine di migliaia di podisti ed è bello sapere che Parkrun è approdata anche in Italia, con Palermo capofila: un modo anche per promuovere il podismo in una cornice e in un contesto che non vuole alimentare il fanatismo agonistico che, spesso, purtroppo ci circonda. Prima di concludere, non si può che spendere qualche parola per l’ottima scelta della location. Il Parco Uditore, nato dalla trasformazione di un bene sottratto alla Mafia è un parco cittadino in costante crescita, grazie ad una gestione oculata e alla partecipazione a numerose iniziative di solidarietà e per la Legalità. Gestito efficacemente da un’Associazione, è già adesso molto frequentato dai cittadini che lo usano come una palestra a cielo aperto, sia per la pratica del running, ma anche grazie ad un percorso salute e ad una mini-palestra con alcune macchine per il fitness di semplice uso. Ma è anche dotato di una splendida area giochi per i bambini e di molte altre amenità. Non mancano le panchine per la sosta, per il riposo e la lettura. Quello che colpisce è non soltanto l’ariosità del luogo, poiché malgrado alcuni condomini svettanti nei pressi, si gode tuttavia di una splendida vista su Monte Pellegrino, ma anche per il suo aspetto di parco “ruspante”, del tutto all’opposto del “giardino all’inglese”, con un biotopo misto, in cui si intravede in filigrana la riconversione di un terreno precedentemente utilizzato a scopi agricoli. Come fare a partecipare a Parkrun Uditore? E’ semplicissimo. Bisogna entrare nel sito web di “Parkrun Italia” e qui fare il login. Dopodiché, a ciascun iscritto, verrà attribuito un codice a barre, che rimarrà sempre eguale nel corso del tempo. Una volta iscritti, si è registrati per sempre e con questo codice a barre si può partecipare a qualsiasi parkrun nel mondo. Ad ogni gara occorre fare una stampa del codice a barre e portarlo con sé. Il codice a barre verrà letto dallo staff, quando ci si presenta e, poi, all’arrivo dei 5000 metri e ha la stessa funzione di un chip. Il Codice a barre assicura la misurazione della prestazione e il suo inserimento in una classifica generale. Per partecipare, nulla è dovuto. La registrazione implica anche la ricezione attraverso e-mail, di una periodica newsletter.

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#pellerun in tour

DAL BLOG “Podismo & Pellerun” – 20/10/2019 – articolo di Andrea Pelleriti.   Un altro articolo del nostro parkrunner e blogger Andrea Pelleriti, questa volta incentrato sulla sua esperienza di “turista” alla scoperta dei parkrun toscani: una sana abitudine da imitare e magari estendere anche al di fuori della propria regione e, perché no!, all’estero.   #pellerun…