Riconoscimenti - 5th May 2017
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parkrunner del mese – Aprile

copertina

 

Questa volta ci siamo proprio superati!

Non si era mai sentita, a parkrun Italia, una notizia del genere.

Dall’ultimo (solo in ordine di tempo) evento parkrun italiano ci arriva la segnalazione di persone speciali.

E si tratta di una intera famiglia, senza dubbio meritevole, per il mese di Aprile, di aggiudicarsi il titolo di parkrunner del mese:

 

Parkrunner di aprile 2017 TV (1)

 

 

Nome: Francesco Teso, Elisa Teso, Daniela Vanin.

 

Club: -.

 

Età: 72, 36 e 62.

 

Home Run: Treviso

 

Occupazione: Francesco: Architetto pensionato; Elisa: Laureanda in architettura; Daniela: Casalinga.

 

Corsa su strada o trail?: Francesco: corsa su strada (con quattro ruote); Elisa: corsa su strada (a piccole dosi); Daniela: non corro ma mi piace camminare in pianura e in montagna.

 

Numero di partecipazioni: Francesco: -; Elisa: ancora nessuna come runner ma conto di correre presto!; Daniela: nessuna corsa/camminata per ora.

 

Numero di volontariatiFrancesco: 6; Elisa: 6; Daniela: 6.

 

Ruolo preferito da volontarioFrancesco: marshal e fotografo. Supervisiono il percorso in bicicletta. E poi non manco mai al ristoro finale; Elisa: Barcode scanning e fotografa; Daniela: marshal e accoglienza corridori a fine corsa col ristoro.

 

Cosa fai quando vai al parkrun: Francesco: solitamente partecipo come volontario, apprestandomi a raggiungere la mia posizione lungo il percorso scattando delle foto ai parkrunner; Elisa: inizio con la ricognizione del percorso e armata di carrello porta-paletti e mazza, pianto le frecce fino a ritornare all’inizio dove scatto qualche foto al gruppo e faccio il video della partenza, dopodiché mi sposto all’arrivo per scansionare le posizioni; Daniela: allestisco il tavolo per il ristoro finale, scambio quattro chiacchiere con i corridori e alcuni altri utenti del parco.

 

Come parkrun ha cambiato il tuo modo di interpretare la corsa: Francesco: la sua semplicità nell’organizzazione mi ha particolarmente colpito; Elisa: la visione non competitiva di accessibilità a ciascuno secondo le proprie “corde”. Questo modo così libero e semplice di fare le cose credo sia da riconoscere ai paesi anglosassoni; Daniela: un’organizzazione semplice e il fatto che sia aperta a tutti.

 

Cosa ti piace di più di parkrun: Francesco: l’invito alla costanza nel partecipare a questo evento. Lo stesso ambiente naturale e le persone nuove che si aggiungono ogni settimana; Elisa: la mancanza di agonismo, la partecipazione entusiasta di tutti verso tutti e il gruppo che pian piano si sta creando per il piacere sì di correre, ma soprattutto di stare insieme all’aperto; Daniela: essere lì presente e partecipare. E vedere che i corridori più veloci aspettano tutti fino all’ultimo partecipante.

 

Il ricordo più memorabile o la cosa più divertente di parkrun: Francesco: l’emozione della prima parkrun, dove sapevo che la mia presenza era indispensabile ma non mi era ben chiaro il mio ruolo; Elisa: l’emozione della prima partenza, l’ansia di scansionare nel modo corretto, ma in particolar modo la perdita del token n. 9, cercato tra i cumuli di foglie da tutti, chiesto e richiesto … e rispuntato dopo qualche ora dal marsupio di un partecipante: fiu, per fortuna il mio danno si è risolto!; Daniela: andare in cerca di mio marito Francesco che, alle prese con la raccolta dei paletti a fine corsa, non arrivava più, fino a che all’orizzonte l’ho visto arrivare trascinando bici, paletti e se stesso!

 

Cosa dicono di loro: Francesco e Daniela hanno messo su proprio una grande famiglia! Con Elisa e Giulia (Event Director) rappresentano un “core team” vincente, che ha già dato un’impronta di classe all’evento di Treviso. Fin dall’inizio hanno contribuito con la preparazione del materiale necessario tra paletti, carrellino e accessori vari. Non hanno saltato una parkrun da quando ha avuto inizio a fine marzo di quest’anno. Ogni sabato mattina, prima delle 8.00, Elisa è già in giro per il parco a preparare il percorso. Daniela appena il tempo di arrivare che già appronta il tavolino del ristoro per rifocillare i parkrunner. E poi Francesco, che supervisiona il parco in bici e non appena arriva l’ultimo parkrunner si appresta a recuperare la segnaletica.Senza dubbio un esempio da seguire!

 

Francesco, Elisa e Daniele si guadagnano anche una T-shirt ufficiale con i colori parkrun e la personalizzazione di Treviso. La foto di copertina li ritrae sorridenti con il meritatissimo premio già indossato. Congratulazioni!

 

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