Dicono di noi - 21st October 2018
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Consigli per stare bene

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DAL GIORNALE “IL TIRRENO” - 11/10/2018 - Jeanne Perego

 

Cammini, parli e corri

La Toscana scopre il fascino del parkrun

Gli appuntamenti il sabato mattina alle 9 a Lucca e Firenze

Presto i raduni si dovrebbero tenere anche a Montecatini

 

L’appuntamento è sempre uguale in tutte le 1600 località del mondo che partecipano all’iniziativa: alle 9 del sabato mattina. E la location, ovviamente, è un parco. Perché parkrun (si scrive così, tutto minuscolo) è il progetto internazionale di corse e camminate collettive che si tengono nel verde, lontane dal traffico e dalle congestioni della vita cittadina. A Firenze, Lucca e – probabilmente presto – anche a Montecatini – come a Milano, Londra, Berlino e Singapore. La formula è identica: ci si ritrova e si corre o si cammina insieme, cronometrati, su un percorso di 5 chilometri.

Non è una gara, non c’è spirito competitivo, non si paga nulla per partecipare, vige solo la voglia di fare un sano e facile esercizio fisico con tante altre persone che hanno lo stesso interesse, con il sorriso sulle labbra e assistiti da un gruppo di volontari che sono presenti per ogni necessità. “Partecipare fa bene al corpo ma anche alla mente – sottolinea Stefano Lorenzetti, l’event director della parkrun che si svolge ogni sabato mattina sulle Mura di Lucca – stimola il senso di aggregazione. A Lucca abbiamo partecipanti dai 4 anni (ovviamente accompagnati) agli 80 anni. Sulle Mura ci sono sempre andati a correre tutti, in solitaria con le cuffiette alle orecchie, ma con questa formula si condivide il piacere dell’allenamento e si diventa parte di una grandissima community”.

L’idea della parkrun è nata a Londra 14 anni fa, quando un gruppo di 13 amici si trovò al Bushy Park per correre insieme cronometrando i rispettivi tempi. L’idea piacque talmente tanto da diventare un’abitudine e sempre più persone, capitate lì per caso o per passaparola, man mano si sono aggiunte. Paul Sinton-Hewitt, uno dei 13 iniziatori, ne ha fatto una formula precisa che si è espansa a macchia d’olio in 20 Paesi. In Italia è arrivata nel 2015 grazie all’ingegnere navale palermitano Giorgio Cambiano.

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