Dicono di noi - 8th February 2019
Tags:

Vivere il running alla Caffarella

copertina

DAL MENSILE “CORRERE” - febbraio/2019 - Marco Raffaelli

 

NUOVO PARKRUN - UNO DEI PERCORSI DI 5 KM DA AFFRONTARE IN COMPAGNIA DIFFUSI IN TUTTA EUROPA – SITUATO IN UNO DEI LUOGHI PIU’ BELLI DELLA CITTA’, IL POLMONE VERDE DEL PARCO REGIONALE DELL’APPIA ANTICA. CE NE PARLA LAURA DUCHI, UNA CHE DI PODISMO ROMANO SE NE INTENDE PARECCHIO

 

 

> IN QUESTA RUBRICA ABBIAMO GIA’ RACCONTATO DEL FENOMENO PARKRUN, l’iniziativa che prevede corse di 5 km gratuite e senza premi nata in Inghilterra nel 2004 e già diffusa in varie zone d’Italia. Quasi cinque milioni di partecipanti in tutto il mondo si danno appuntamento ogni sabato mattina in un luogo preciso, un codice a barre consente la registrazione dei tempi, ma non c’è un agonismo esasperato. Nel nostro Paese sono tredici i parchi coinvolti nell’iniziativa, gestita totalmente da volontari.

A Roma, oltre a quelli già esistenti, è attivo ora un nuovo percorso alla Caffarella, uno dei luoghi più belli della capitale, polmone verde posto all’interno del parco regionale dell’Appia Antica la cui superficie è di circa 4.580 ettari. Uno dei luoghi che fanno star bene, in cui ci si può perdere quando si desidera scappare dal caos cittadino. Consigliato, in particolare, il pratone sconfinato delle Catacombe di San Callisto, una delle 30 meraviglie archeologiche da non perdere presenti nel parco. La Caffarella è un gioiello che riflette la storia di Roma: situata in prossimità delle Mura Aureliane e racchiusa fra due strade dell’antichità, la via Latina e la via Appia, è la valle alluvionale creata dall’Almone, il fiume sacro della città eterna. Non poteva insomma esistere luogo più bello in cui correre e crescere, non solo atleticamente.

Questa esperienza è portata avanti da una volontaria che sa bene come far correre Roma: si tratta di Laura Duchi, presidente del gruppo podistico dei Bancari Romani, sempre sensibile verso le iniziative che possano allargare la base del nostro mondo, anche grazie a progetti come i Parkrun.

 

In qualità di guida dei Bancari Romani, promuovendo il nuovo percorso della Caffarella immagino senta di essere più vicina alla base del running capitolino, avvicinando nuovi atleti e stimolando anche chi non ha mai corso più di 5 km.

“In questa esperienza c’è Laura e non il presidente dei Bancari, anche se alcuni ragazzi che vengono a darci una mano sono tesserati con il gruppo e sono stati coinvolti da me. La casa di mia nonna era vicina a questo parco e ho tanti ricordi legati alla Caffarella. Dalle scampagnate da piccola agli allenamenti quando ho iniziato a correre, tutti hanno un denominatore comune: questo luogo ha il potere di farmi stare bene e credo di non essere l’unica ad avere queste sensazioni.”

 

Il giro che si fa il sabato mattina è sempre lo stesso o si va alla scoperta di altre zone del parco, che è molto grande?

“Il giro, come da tradizione Parkrun, è sempre lo stesso e misura 5 km esatti. Purtroppo per alcune limitazioni logistiche si può vedere soltanto una piccola parte di questa splendida area verde; si tratta comunque di una zona molto bella e facilmente abbordabile anche per i meno esperti, perché prettamete pianeggiante.”

 

I referenti sul posto (compresa lei) sono amici che conoscono bene la zona e danno anche indicazioni sulla storia o si pensa solo a correre?

“Il race director di Caffarella Parkrun, Marcello Romano, è del comitato della Caffarella e segue una serie di attività sportive, culturali e folkloristiche. Gestisce inoltre la casa del parco, di fronte alla quale c’è l’arrivo del Parkrun.”

 

Avete coinvolto nuovi runner?

“Per ora in verità i romani sono soprattutto della zona, a parte i nostri amici del Pineto che ci sono venuti a trovare qualche volta. Sono più che altro gli stranieri che vengono a visitare il nostro parco alla ricerca di un Parkrun e devo dire che restano tutti ben impressionati. Mi auguro che grazie a questa bella iniziativa in tanti possano imparare a conoscere la zona e, perché no, a innamorarsi della corsa.”

 

Anche per gli atleti più esperti il Parkrun è un modo per riscoprire il piacere di correre senza la frenesia di tabelle e limiti da superare?

“Certamente, è un modo diverso di vivere la corsa e anche un’occasione per condividere la passione con chi sta iniziando. Mi piacerebbe che a Roma i Parkrun si diffondessero sempre di più, perché sono davvero un bel modo di vivere lo sport all’aria aperta, in un clima di condivisione del tutto positivo.”<

Condividi con gli amici:

copertina

La newsletter Aprile 2019

Eccoci in piena Primavera! L’editoriale di questo mese di Aprile ci descrive per filo e per segno uno degli eventi italiani più frequentati dai turisti stranieri, non fosse altro per la sua vicinanza alla splendida Venezia! Ma c’è molto di più da sapere ed apprezzare di questo evento veneto. Lo scoprirete solo leggendo! Ah, se…

copertina

parkrun: un taglio all’autismo

DAL SITO DE LaGazzettadelloSport - 5 aprile 2019 a cura di Gian Luca Pasini   In 15 città italiane il 6 aprile parkrun, con i suoi eventi attivi (https://www.parkrun.it/events/), sostiene la campagna “Un taglio per l’Autismo”, che ha come testimonial il campione di salto in alto Gianmarco Tamberi   L’articolo completo sul sito di http://incodaalgruppo.gazzetta.it