Uncategorized - 27th February 2019
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La newsletter Febbraio 2019

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Da questo mese iniziamo un tour dei parkrun italiani, per conoscere meglio le diverse offerte che ci riserva il nostro paese e magari programmare una prossima visita.

Cominciamo con l’estremo Sud-Est della penisola: Salento parkrun!

 

Salento parkrun in quattro stagioni

 

Spesso mi sento chiedere “quando mi consigli di venire a Salento parkrun?” (non è vero, non me l’ha mai chiesto nessuno, ma mi serviva un’introduzione…)

Ovviamente, la risposta è “sempre, tutti i Sabato mattina alle 8:30” ma mi rendo conto che la cosa potrebbe essere un po’ problematica, se abitate a Bolzano. Ecco quindi un breve compendio di quello che il parco che ci ospita, il Parco Naturale Regionale “Bosco e Paludi di Rauccio”, ha da offrire in ogni stagione:

 

Inverno
L’inverno è una stagione di estremi a seconda che ci sia o meno il sole, che il vento sia di scirocco o di tramontana (l’eventualità che non ci sia vento è praticamente da escludersi) potreste trovarvi a correre o camminare a mezze maniche oppure in tenuta da spedizione artica. L’inverno è inoltre la stagione in cui avrete l’occasione di capire perché il parco si chiami “Bosco e Paludi di Rauccio”.

 

Inverno

 

In questo periodo dell’anno, non è insolito che a Salento parkrun ci siano meno partecipanti di quanti ne possa contare sulle dita di una sola mano… nel caso ve lo steste chiedendo, specifico di avere ancora tutte e cinque le dita in ogni mano (ma potrei anche perderne una o due e l’affermazione rimarrebbe vera). Venire a trovarci in inverno, potrebbe essere un modo per registrare il vostro miglior piazzamento parkrun di sempre.

Particolarmente indicato per: irriducibili, masochisti, quelli a cui piace vincere facile.

 

Primavera
Dopo le piogge invernali, il parco presenta uno spettacolo che potrebbe sorprendere chi conosce il Salento solo come meta di vacanze estive: scordatevi i paesaggi brulli, in cui duri fili d’erba grigio/gialla spuntano da un suolo rosso ruggine; vi troverete in mezzo a fiori di campo e mandorli fioriti. La temperatura è piacevolmente mite ed il terreno asciutto: le condizioni ideali per correre.

 

Primavera

 

Particolarmente indicato per: spiriti bucolici, cacciatori di record personali.

 

Estate
Quando la temperatura sfiora i 30°C già alle 9:00 del mattino ed il tasso di umidità è secondo solo a quello della foresta pluviale amazzonica, cosa c’è di meglio da fare che correre 5km sotto il solleone? Come dite? “Una marea di cose”? Naaa, niente che non possiate rimandare a dopo Salento parkrun.

 

Estate

 

In estate arrivano i turisti e potrete misurarvi con parkrunner da tutto il mondo; la colazione post-evento diventa un momento di scambio culturale (e gastronomico), durante il quale si possono conoscere persone interessantissime dagli angoli più remoti del mondo.

Particolarmente indicato per: irriducibili ancor più irriducibili, masochisti ancor più masochisti, cittadini del mondo.

 

Autunno
Lo sapevate che le cicale vivono sottoterra per 17 anni (o 13, a seconda della specie) allo stadio di ninfa e che, una volta riemerse e diventate adulte, vivono solo 30/40 giorni?

Provate a mettervi nei panni di una cicala: 17 anni sottoterra, al buio, ad immaginare il momento in cui finalmente diventerete adulti e vedrete la luce del sole. Diciassette anni di pianificazione, perché, una volta riemersi vi rimarrà solo un mesetto di vita per trovare una cicala consenziente e riprodurvi. Diciassette anni.

Poi, un giorno, il momento arriva: dopo un temporale autunnale che ha ammorbidito il terreno, vi scavate una galleria verso la superficie, vi arrampicate sul tronco di un albero, fate la muta, attendete che il sole vi asciughi le ali (pregando che una lucertola di passaggio non decida di fare colazione con voi, mettendo fine ai vostri sogni) e, finalmente, spiccate il volo. In testa, un solo ossessivo pensiero, un imperativo biologico: “sesso-sesso-sesso-sesso-…”.

 

Autunno

 

Ecco, diciamo che, proprio in quel momento, un parkrunner vi attraversi la strada: siate onesti, voi vi fermereste a dargli la precedenza? Deviereste da quella linea retta che congiunge il tronco su cui vi siete arrampicati al prato da cui già giungono i richiami di altre migliaia di cicale con la vostra stessa urgente ossessione? O neppure vedreste il parkrunner e cerchereste di passarci attraverso? Appunto!

Se venite a trovarci in autunno siate preparati… e siate comprensivi.

Particolarmente indicato per: romantici entomologi, riluttanti entomofagi.

 

Ora che sapete cosa aspettarvi, scegliete la stagione (o le stagioni) che più vi si addice e venite a trovarci: noi siamo sempre aperti e le vettovaglie non mancano mai.

 

A presto!

 

Saverio Cannilla,

Event Director

Salento parkrun

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