Vita da parkrunner - 27th March 2019
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Un palermitano in giro per i parkrun

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Durante gli ultimi due weekend ho avuto l’opportunità di andare in Polonia, precisamente a Wroclaw, e in Veneto. Ovviamente non potevo rinunciare alla mia abitudine settimanale: il parkrun!

 

Wroclaw

 

Wroclaw (in Italiano Breslavia) è una cittadina molto carina al sud-ovest della Polonia, caratterizzata dai gnomi presenti ovunque agli angoli delle strade e dagli innumerevoli ponti, è anche una città universitaria che ospita ogni anno migliaia di studenti Erasmus da tutto il mondo, infatti il motivo della mia visita in Polonia è stato proprio andare a trovare alcuni miei amici che stanno svolgendo l’erasmus lì.

 

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Dopo 2 giorni da turista in giro per la città, arriva il sabato, meglio conosciuto come parkrun-day. Riesco a convincere 3 miei amici, Giovanni, Salvatore e Alessio a venire e correre il loro primo parkrun, così pur avendo fatto le ore piccole il venerdì sera ci ritroviamo alle 8 del mattino in centro per prendere un Uber verso il punto di ritrovo del Wroclaw parkrun.

Il parkrun di Wroclaw si trova un po’ fuori dal centro cittadino e si svolge in un percorso di 2.5km da fare avanti e indietro tutto costeggiando il fiume Oder.

 

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Non appena arrivati veniamo accolti dai volontari curiosi di sapere da che parte del mondo venissimo, così dopo aver fatto la foto di gruppo ci avviciniamo alla partenza per il briefing iniziale. Il briefing è stato fatto in polacco dunque dell’intero discorso abbiamo capito una sola parola: “Palermo” e dagli applausi che sono seguiti abbiamo intuito che ci stessero dando il benvenuto!

 

3, 2, 1: partiti! Il percorso come detto è semplicissimo, l’unico punto in cui si può sbagliare e dopo 2.5km, quando si deve invertire la rotta per tornare indietro e ovviamente io stavo tirando dritto quando un signore dietro di me mi ha richiamato facendomi capire che dovevo girare. All’arrivo i volontari ci hanno offerto un tè caldo che, essendoci 5 gradi, è stato veramente rigenerante. Anche i miei amici si sono divertiti e mi hanno detto che torneranno senz’altro per provare a fare il Personal Best!

 

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Treviso parkrun


Treviso parkrun è uno dei parkrun più ambiti dai turisti, infatti l’agenzia Exodus travel, organizza un pacchetto speciale per i turisti del Regno Unito per visitare il Veneto ed avere l’opportunità di partecipare a Treviso parkrun. In effetti Treviso parkrun è sicuramente uno dei parkrun più belli a cui abbia mai partecipato, sia per la gentilezza e la simpatia dei volontari capitanati dalla Event Director Giulia Teso che è stata così gentile a venire a prendere in macchina me, Giorgia (la mia ragazza) e 2 turisti inglesi alla stazione più vicina, Lancenigo, sia per il meraviglioso Parco dello Storga in cui si svolge il pakrun, parco caratterizzato da tantissimi diversi tipi di fiori, alberi, piante meravigliose e fiumiciattoli che i parkrunner superano attraverso dei piccoli ponti di legno lungo il percorso. Inoltre il parco è caratterizzato da una fauna variegata: scoiattoli, volpi, lepri, rane e uccelli di varie specie spesso ammirano i parkrunner svolgere il loro consueto allenamento settimanale.
Dunque arrivati molto in anticipo al parco abbiamo aiutato a preparare il percorso sistemando i paletti con le indicazioni lungo il percorso.

 

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Scattata la foto di gruppo, Giulia comincia il briefing iniziale, briefing più lungo del normale data la speciale occasione, Treviso parkrun compie 2 anni e la volontaria Daniela Vanin svolge il ruolo di volontaria per la centesima volta, sono pochissimi i volontari in Italia ad aver raggiunto questo traguardo! Il briefing viene detto anche in un impeccabile inglese da Giulia per i turisti inglesi e australiani.

 

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3, 2, 1: si parte! La coppia australiana parte velocissima e semina tutti già dopo il primo rettilineo, lei terminerà il parkrun in 19.24 e lui qualche secondo dietro. Terminati i 2 giri del parkrun, siamo tutti pronti per il ricchissimo ristoro: un dolce al riso soffiato, una crostata, 2 colombe e dei biscotti siciliani, mica male!

Viaggiare e partecipare ai parkrun al di fuori della propria città è sempre un’esperienza bellissima. parkrun è una grande famiglia e, pur partecipando come tourist, dunque senza conoscere gli altri partecipanti o volontari, ci si sente a casa venendo accolti in un ambiente familiare, questo è ciò che mi piace di più di parkrun.

 

Roberto Palazzotto A2836420

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