Uncategorized - 23rd April 2019
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La newsletter Aprile 2019

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Eccoci in piena Primavera!

L’editoriale di questo mese di Aprile ci descrive per filo e per segno uno degli eventi italiani più frequentati dai turisti stranieri, non fosse altro per la sua vicinanza alla splendida Venezia!

Ma c’è molto di più da sapere ed apprezzare di questo evento veneto. Lo scoprirete solo leggendo!

Ah, se non l’avete ancora capito, si tratta di Treviso parkrun!

 

Treviso, la città tra Venezia e le Dolomiti

Treviso è una cittadina veneta che conta circa 84 mila abitanti che, per la sua posizione strategica (a metà tra Venezia e le Dolomiti) sta vivendo un periodo florido dal punto di vista turistico grazie ad iniziative culturali e sportive che raccolgono molte adesioni. Inoltre è facilmente raggiungibile per via degli aeroporti di Treviso e di Venezia, ma anche in treno (stazione di Treviso Centrale) e in auto (il parco dello Storga si trova a circa 4 km dal casello autostradale di Treviso Nord).

 

Com’è nato l’evento di Treviso parkrun?

Tante volte i parkrunner trevigiani e i turisti in visita mi hanno chiesto chi avesse portato a Treviso questa iniziativa e come siamo riusciti a partire con questa avventura. Ora ve lo racconto. Treviso parkrun è nato a fine Marzo del 2017, quinto evento italiano dopo Uditore, Favorita, Marecchia e Milano Nord, per il mio desiderio e quello di Matteo Mares di fare qualcosa per la nostra città natale.

Entrambi abbiamo conosciuto e frequentato parkun all’estero in situazioni diverse.

Io stavo studiando per completare il dottorato a Cardiff, in Galles e Matteo lavorava in Australia. Siamo rimasti stregati dal formato semplice e dai valori che parkrun riesce ad infondere, tant’è che, una volta completate queste esperienze all’estero e rientrati in Italia, abbiamo sentito l’esigenza di lanciare questo tipo di iniziativa che si distingue dagli allenamenti di squadra, dalle gare domenicali, dai gruppi spontanei che magari nel tempo faticano a resistere.

parkrun è una certezza: stesso posto, stessa ora. A Treviso ci troviamo al Parco dello Storga alle 9.00 ogni sabato mattina. E assieme a noi ci sono altri 14 eventi in Italia e oltre 1.800 nel mondo. A Treviso ci sono circa 30-35 partecipanti nei mesi più caldi e circa une ventina durante l’inverno.

 

Chi partecipa agli eventi di Treviso parkrun?

Siamo giunti a 549 iscritti a Treviso. Ci sono famiglie intere che partecipano, ma anche singoli corridori/camminatori, coppie, mamme e bambini, papà e figli/figlie.

Quello che dico sempre è che parkrun non è una asd bensì un gruppo interamente gestito da volontari che presta il suo tempo per organizzare, gestire e mantenere questi eventi ogni settimana.

Sia che tu faccia parte di una squadra o che tu abbia appena iniziato a camminare e correre nel tempo libero, parkrun ti offre la possibilità di correre un corto veloce o di iniziare una nuova routine anche solo di camminata.

 

Chi sono i volontari? E cosa ci spinge a farlo?

Il core team di Treviso parkrun si compone della mia famiglia e di fidati amici parkrunner tra cui Gioele, Luigina e Marco, Mauro e Manuela, Marco, Marisa, Nazzarena, Elisabetta sono tra i volontari più assidui. Con il tempo, di settimana in settimana, ad ogni briefing cerchiamo di sensibilizzare e coinvolgere più persone nella gestione dell’evento, per capire che nulla si deve dare per scontato.

Se tu corri qualcuno prende il tuo tempo e viceversa, se qualcuno prende il tuo tempo, tu puoi correre. La gratuità dell’evento e la disponibilità dei volontari sono gli elementi fondanti senza i quali parkrun non esisterebbe.

 

Partecipare come volontario significa assicurare l’evento e contribuire:

  • prima (allestimento percorso, bandiera, tavoli zona ristoro e deposito sacche);
  • durante (cronometrando, consegnando i token, facendo foto/video e scansioni);
  • dopo (raccolta dei cartelli e del materiale).

 

La partecipazione, i sorrisi e la gratitudine dei partecipanti, sono i motivi che ci portano a non fermarci mai. Lo spirito di parkrun si ravviva ogni sabato! Lo facciamo per farvi divertire e per darvi la possibilità di testarvi e superarvi senza giudizi o pressioni. Con parkrun si parte da se stessi, mettendosi alla prova la prima volta e continuando a migliorare divertendosi in compagnia.

 

Com’è il percorso?

Il percorso è sul piano ed è caratterizzato da fondale misto: rettilineo sterrato con sentieri di terra battuta. In autunno e primavera, e in generale quando piove, definiamo il percorso a tratti più morbido e fangoso e “croccante” d’inverno quando le temperature si aggirano attorno allo zero.

Con i primi caldi e d’estate, è un trionfo correre al parco perché gran parte del percorso è all’ombra di grandi alberi e cespugli.

E pensate che correre in questa oasi verde, vuol dire anche scorgere diversi animali tra cui fagiani, scoiattoli, lepri…ma anche uccellini che fanno da colonna sonora alla tua corsa! Podisti e corridori non sono gli unici utenti del parco, quando ti troverai a correre e costeggiare gli orti urbani troverai anche i contadini di città che ti salutano e ti incoraggiano a gran voce. Sì, proprio loro sono entusiasti di vedere che questo parco venga vissuto e visitato non solo da locali ma anche da turisti da ogni parte del mondo!

 

Di cosa andiamo fieri?

Per sottilineare come l’attività fisica sia una componente essenziale per vivere bene e stare in salute, siamo orgogliosi di essere partner di Lasciamo il segno – Rete Trevigiana per l’attività fisica. Questa rete è coordinata dalla Dott.ssa Manuela Mazzetto (nonché assidua parkrunner) del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 2 Marca Trevigiana e si basa sulla Carta di Toronto, uno strumento per promuovere uno stile di vita attivo e sostenibile per tutti.

 

Un’altra cosa di cui siamo contenti è l’attrarre tanti turisti, in percentuale quasi uguale o maggiore al numero di partecipanti locali soprattutto d’estate.

Molti turisti inglesi, polacchi, scozzesi, gallesi, australiani, russi, sudafricani (per citarne alcuni) ci contattano qualche mese o settimana prima per richiedere informazioni su come raggiungerci ed essere certi che l’evento si tenga in quella giornata.

Di recente, in un articolo pubblicato da The Guardian, Treviso parkrun è stato inserito assieme ad Etna parkrun tra le mete preferite dei turisti.

Tant’è che, oltre alle iniziative dei singoli viaggiatori, l’agenzia inglese di viaggi Exodus (partner di parkrun) sta organizzando un tour studiato ad hoc per i parkrunner per visitare Treviso e dintorni e partecipare a Treviso parkrun a fine ottobre 2019. Qui potete trovare maggiori informazioni sul programma del viaggio.

 

A cosa stiamo lavorando?

In ogni occasione cerchiamo di far conoscere parkrun che potremmo definire un’iniziativa di democratizzazione dello sport, spogliandolo da quegli aspetti agonistici ed elitari che spesso vanno ad incrinare le basi di quello che lo sport è.

Cerchiamo di lavorare in rete con altre associazioni, sponsor locali e l’Ulss 2 per promuovere e mettere in pratica i concetti di inclusione e accoglienza.

Lo facciamo lavorando al miglioramento dell’accessibilità a tale eventi puntando a renderli percorribili anche con la carrozzina. Proprio di recente, a seguito di una nostra segnalazione alla Provincia di Treviso (proprietaria del parco) ed eventi imminenti, uno dei ponticelli interessati dal percorso è stato messo a nuovo appena prima di Pasqua.

 

Giulia Teso,

Event Director

Treviso parkrun

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Prestigioso riconoscimento a Giulia Teso per Treviso parkrun

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