Riconoscimenti - 6th July 2019
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parkrunner del mese – Giugno 2019

copertina

 

Ed eccoci alla consueta amata rubrica del parkrunner del mese.

 

Questa volta ritroviamo una coppia meritevole di questo ambito riconoscimento e ritorniamo, dopo nove mesi, nel bellissimo evento toscano di Firenze parkrun!

 

La coppia in questione si è scatenata nel rispondere alle consuete domande e vi preannuncio una piacevole e divertente lettura.

 

Signore e signori, ecco a voi, per il mese di giugno, le parkrunner del mese:

 

parkrunner

 

Nome: Suzi Jenkins e Monica Francioso.

 

Club: Suzi: Runcard tutta la vita. Sono un lupo solitario. - Monica: esattamente come Suzi

 

Età: Suzi: 54. - Monica: 48.

 

Home Run: Noi non siamo fiorentine – ma FIRENZE!

 

Occupazione: Monica: Sono la direttrice accademica di un centro universitario americano e una ricercatrice indipendente di studi letterari. -  Suzi: Consulente e docente di comunicazione digitale/consulente aziendale strategie digital, lifestyle blogger, mamma, contadina. Nata e cresciuta nel centro di Londra – vi rendete conto!?

 

Corsa su strada o trail?: Suzi: soprattutto asfalto o strade bianche. - Monica: su strada. Il trail mi distrugge.

 

Numero di partecipazioniSuzi: poche, poche, pochissime ufficiali. Io, residente italiana, ho partecipato ad un sacco di parkrun in UK (durante visite, ferie ecc) senza mai registrarmi. Allora non avevo capito la globalità’ di parkrun. Da un paio di anni sono registrata e chiedo scusa a tutti! - Monica: ho corso una trentina di volte in 6 parkrun diversi in 3 paesi diversi.

 

Numero di volontariatiMonica: 42; Suzi: 74.

 

Ruolo preferito da volontario: Essendo Firenze parkrun un parkrun molto particolare con un’altissima presenza di turisti stranieri, ci siamo sono ricavate dei ruoli molto specializzati – dare il benvenuto ai turisti (e anche fiorentini!) e poi spesso gestiamo il briefing in italiano e inglese (ogni lingua con madrelingua). E dopo la corsa siamo disponibili per dispensare informazioni turistiche generali, consigli su come gestire scottature di sole/punture di zanzara, suggerimenti su posti per mangiare un gelato buono a Firenze che costa meno di 10 euro e tanto altro ancora.

 

Cosa fai quando vai al parkrun: Siamo jolly! Abbiamo un ruolo preciso per la gestione del benvenuto/briefing bilingue, ma siamo disponibili per fare ogni ruolo poi dopo. A Firenze parkrun crediamo fortemente che ai nuovi volontari va dato un ruolo interessante e impegnativo (se non c’è’ una preferenza specifica espressa) – tipicamente timer. Permette ai nuovi di capire la complessità’ della gestione, quindi preferiamo noi fare marshals, spartitraffico ecc e dare ruoli interessanti ai nuovi.

Siamo entrambi abbastanza aggressive (in modo carino!) nell’affrontare persone che camminano/ corrono piano/portano a passeggio i propri cani in prossimità’ del traguardo, per chiedere perché’ non sono con noi di parkrun. E porta risultati. Gente nuova arriva. Comunque abbiamo il sospetto che c’è un tam-tam tra gli habitués delle Cascine – “Evita il parco Nicholas Green, ci son due pazze …….”

 

Come parkrun ha cambiato il tuo modo di interpretare la corsaSuzi: Non mi ha fatto realmente interpretare diversamente il modo di pensare la corsa, ma invece mi ha fatto interpretare molto diversamente il modo di condividere esperienze con persone sconosciute. Sia che parliamo di nuovi amici volontari/runner fiorentini, oppure di turisti “ricorrenti” (ogni Pitti ci porta i soliti dall’estero – una cosa bellissima), oppure turisti meravigliosi che non vedro’ mai piu’ in vita mia, eppure per un’ora sono i miei miglior amici. - Monica: Neanche io ho cambiato molto il modo in cui vivo la corsa. Sono una podista lenta, che si allena e gareggia per il piacere di migliorarsi, di stare attiva e di stare in mezzo alla gente. In fondo ho sempre avuto lo spirito del parkrun dentro di me, per questo ne faccio parte.

 

Cosa ti piace di più di parkrun: Monica: Il sentirsi tutti una grande famiglia, a prescindere dalla provenienza e dalla frequenza. - Suzi: L’inclusivita’! Non c’e’ persona che non possa partecipare in qualche modo.

 

Il ricordo più memorabile o la cosa più divertente di parkrun: Suzi: Non so se questa e’ una notizia divertente (nel senso, ha fatto ridere diverse persone, ma a me un po’ meno …), ma ho corso Firenze parkrun una volta sola, e sono scivolata nel fango, incrinandomi una costola. E’ un’ulteriore affermazione che io devo fare solo il volontario a Firenze…sempre! - Monica: Prendere in giro Suzi, sempre e comunque.

 

Cosa dicono di loro: Suzi e Monica sono di quelle persone speciali senza le quali Firenze parkrun non sarebbe la stessa. Suzi viene ogni sabato da Pelago, che dista quasi 1 ora di auto da Firenze parkrun. E’ un’ottima pianificatrice che gestisce diversi documenti ad uso interno di Firenze parkrun, oltre a scrivere i post in inglese su Facebook ed essere la “responsabile eventi” extraparkrun. Insomma… meno male che Suzi c’è.

Monica è la responsabile di sensibilizzare i parkrunner presenti al sabato sull’importanza di candidarsi come volontari. E’ la “acchiappa volontari”. Anche lei ogni tanto scrive i post in inglese (che conosce benissimo) ed è probabilmente, tra i parkrunner della sua zona, quella che conosce parkrun da più tempo (il suo numero di barcode infatti è A1210538, quindi poco sopra il milione) avendoci corso in Inghilterra già molti anni fa. Monica inoltre è stata la prima persona che ha raccolto la necessità di dividere le responsabilità e gli impegni all’interno di parkrun in modo più continuativo e strutturato (scatenando Suzi su questo) affinché anche l’ED e la sua famiglia potessero ogni tanto godersi l’intero week-end. Insomma… grazie Monica.

 

Suzi e Monica si guadagnano un bell’omaggio, offerto dal nostro affezionato sponsor IdeeGreen: una T-shirt tecnica appositamente realizzata per i parkrunner del mese. Congratulazioni!

 

 

logo IdeeGreen con sito

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