Notizie - 26th July 2019
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La magia dietro i risultati di parkrun?

copertina

 

Ti sei mai chiesto come il tuo codice a barre di carta, un piccolo token in plastica, un cronometro e uno scanner cospirino per generare il tuo risultato a parkrun?

 

Non sei il solo! È una domanda che ci viene rivolta abbastanza frequentemente, spesso subito dopo aver tagliato il traguardo e percorso il corridoio d’arrivo. Coloro che frequentano il caffè post-parkrun spesso sbirciano dietro le quinte quelli che elaborano i dati raccolti e ogni Run Director è più che felice di mostrare alle menti curiose come funziona il tutto. Non hai ancora avuto questa opportunità? Bene, siamo qui proprio per spiegartelo!

 

Se sei stato a un parkrun e hai completato il percorso, sei normalmente passato attraverso una canalizzazione finale. Questa è l’area appena oltre la linea del traguardo, spesso contrassegnata da coni colorati, bandiere o altre barriere che essenzialmente servono a dirigere i parkrunner lungo un percorso obbligato. Anche diversi volontari, che indossano il gilet giallo facilmente riconoscibile, sono posizionati in punti particolari per assicurarsi che ogni partecipante completi la sequenza seguente:

 

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1) Attraversa il traguardo, dove un volontario (o due) preme un pulsante su un cronometro o tocca lo schermo di uno smartphone che utilizza l’app parkrun Virtual Volunteer per registrare il suo tempo.

 

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2) Raccoglie un gettone in plastica (token) da un altro volontario che li distribuisce in sequenza. Non sei registrato? Hai dimenticato il codice a barre? Prendi comunque il token, perché è importante far coincidere il numero delle posizioni con i tempi che i volontari hanno registrato all’arrivo dei vari parkrunner.

 

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3) Cerca l’addetto scanner, che scansionerà il codice a barre personale (la versione cartacea che ti è stata inviata via e-mail al momento della registrazione o una versione più sofisticata, come un cinturino in silicone con codice a barre acquistabile online) e poi il token consegnato pochi istanti prima. I volontari utilizzeranno un piccolo dispositivo di scansione che punta un raggio laser sul codice a barre oppure la fotocamera di uno smartphone (di nuovo, usando l’app parkrun Virtual Volunteer) per scansionare i codici a barre. Se non hai il codice a barre, questo volontario raccoglierà comunque il tuo token. A volte ci sono aiutanti extra per raccoglierli e riordinarli.

 

braccialetti

 

 

scanning-wristband

 

 

token raccolti

 

 

FAQ

 

Dopo aver ottenuto il mio token all’arrivo ho dovuto riprendere fiato e un’altra persona, che ha finito dopo di me, si è fatta nel frattempo scansionare barcode e token. Questo falserà i risultati?

Assolutamente no! Non importa in quale ordine vengano fatte le scansioni, fintanto che i token siano stati distribuiti in ordine sequenziale di attraversamento del traguardo.

 

Non sono registrato e/o non mi interessa registrare il mio risultato, devo sempre raccogliere il token all’arrivo e farmi fare la scansione?

Se non hai un codice a barre, non è necessario scansionare il tuo token, ma abbiamo sempre bisogno che il token ti venga consegnato per mantenere la giusta sequenza. L’opzione migliore è prendere il tuo token e restituirlo al volontario addetto alla scansione.

 

Il mio codice a barre non è stato scansionato fino a circa un minuto dopo aver tagliato il traguardo. Il mio tempo finale sarà aumentato di un minuto?

No! I tempi vengono registrati dal cronometro (o dall’app) al traguardo. Il tempo di scansione del codice a barre è irrilevante.

 

 

Dopo che il camminatore di coda ha tagliato il traguardo e ha seguito la sequenza (sì, ha completato il percorso e ottenuto credito sia come volontario che come partecipante), il cronometrista ferma il cronometro (o l’app) e salva i risultati sul cronometro o sul cellulare. I volontari che usano i cronometri li consegnano al Run Director mentre quelli che utilizzano l’app inviano il file dei risultati tramite e-mail o whatsapp. Allo stesso modo, il volontario addetto alla scansione dei codici a barre consegnerà il dispositivo al Run Director o salverà e invierà i risultati dall’app istallata sul proprio telefono.

 

Poi arriva la parte divertente. Una volta che il Run Director ha preso il caffè o il tè e si è seduto su una sedia nel punto di incontro post-parkrun, è tempo di elaborare i risultati.

 

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Il cronometro e lo scanner sono collegati uno alla volta al laptop e due programmi software raccolgono elettronicamente i file di dati da ciascuno e li salvano sul computer.

 

Il file del cronometro contiene tutti i tempi dei finisher. L’altro file dello scanner contiene i dati che fanno corrispondere al codice a barre personale di ciascun finisher (o numero ID parkrun) il loro posto finale (1 °, 2 °, 3 °, ecc.). Ogni file viene salvato sul computer. Per quegli eventi che utilizzano i risultati dello smartphone, questi file vengono semplicemente scaricati sul computer dalle e-mail inviate all’indirizzo di posta elettronica dai volontari.

 

I direttori degli eventi e i loro collaboratori autorizzati hanno accesso al sito Web di elaborazione dei risultati parkrun, che richiede agli utenti i passaggi successivi. Il nome e la data dell’evento vengono selezionati e confermati, quindi il sito chiede all’utente di caricare i file del cronometro e dello scanner appena salvati sul computer. Una volta caricati (usando la stessa procedura che si farebbe se si allega un file a un messaggio di posta elettronica), si clicca sul pulsante “Avanti” e quindi la magia accade!

 

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Il sito Web di elaborazione dei risultati di parkrun fa la sua parte e i due file vengono abbinati, producendo un insieme di risultati che elenca il nome di ciascun partecipante, la posizione finale, l’ora e tutti gli altri dati che vengono pubblicati nella pagina dei risultati. A questo punto si possono apportare delle modifiche per correggere eventuali errori (eliminando un risultato aggiunto per un involontario clic in più sul cronometro, inserendo il nome di un partecipante il cui codice a barre personale non è risultato scansionabile per qualsiasi motivo, scambiando le posizioni finali di una coppia che avevano i codici a barre dell’altro anziché i propri, ecc.) La maggior parte degli errori può essere facilmente e rapidamente risolta a questo punto, purché gli altri volontari abbiano informato il RD di possibili errori durante l’evento nel momento in cui si sono verificati. Quelli di voi che sono restii a fare volontariato per paura di sbagliare prendano nota: gli errori accadono spesso e la maggior parte può essere risolta facilmente!

 

Una volta che ci si è assicurati che i risultati sono quelli reali, vengono definitivamente inviati con un altro clic e pochi minuti dopo i partecipanti ricevono le e-mail dei risultati personali e l’intera serie di risultati viene pubblicata sul sito Web dell’evento. Se il RD si accorge o viene avvisato di un errore dopo l’invio, può tornare al sito Web di elaborazione dei risultati per apportare modifiche, che si rifletteranno in seguito sul sito Web dell’evento.
Ecco qua la magia dell’elaborazione dei risultati parkrun.

 

La prossima volta che ti capita di vedere qualcuno intento ad elaborare i risultati durante un caffè post-parkrun, chiedi se ti fanno assistere alle operazioni per assistere in prima persona alla magia dei risultati parkrun!

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