Vita da parkrunner - 24th September 2019
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200 parkrun e non sentirli

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Quando, il 31 ottobre del 2015, Giuseppe Caronna – da tutti affettuosamente chiamato Pippo – partecipò per la prima volta ad un evento parkrun, non poteva certo immaginare che sarebbe diventato una sorta di icona per parkrun Italia!

 

Classe 1940, Pippo è il perfetto parkrunner in versione italiana. Da quel giorno di ottobre non ha più smesso di frequentare il suo evento locale, Uditore parkrun, collezionando partecipazioni su partecipazioni, sabato dopo sabato e non disdegnando puntate occasionali in altri eventi della sua regione, la Sicilia, arrivando a frequentarli tutti e cinque.

 

Risultato: 185 partecipazioni a Uditore parkrun, 10 a Favorita parkrun, 2 a Foro Italico parkrun (i tre eventi attualmente attivi nella sua città, Palermo) ed una ciascuna a Montelepre ed Etna parkrun.

 

In definitiva, Pippo ha accumulato, in meno di 4 anni, l’invidiabile – e irraggiungibile – quota di 199 parkrun completati, una media di oltre 50 l’anno!

 

Sabato prossimo, 28 settembre, Pippo completerà il suo duecentesimo parkrun: 1000 km percorsi negli eventi siciliani sempre con il sorriso tra le labbra, con qualunque condizione meteo e dando spesso e volentieri una mano come volontario nell’organizzazione dell’evento.

Sì, perché Pippo è un vero parkrunner: appassionato di corsa ma sempre pronto a rivestire i diversi ruoli da volontario. Nella sua “carriera” ha spesso fatto da “camminatore di coda”, ma non prima di aiutare nell’allestimento del percorso e di fare un giro di perlustrazione per accertarsi che sia tutto a posto.

 

In chiusura, poi, si può sempre contare sul suo aiuto e su quello dell’inseparabile compagna – di vita e di parkrun - Anna Pistorino.

 

Pippo, insomma, è di quei personaggi di cui parkrun è ricca e la cui presenza contribuisce tanto a farci amare questo fantastico ambiente.

 

Pippo

 

200, seppur un numero impressionante, non rientra tra i traguardi previsti da parkrun. Pertanto Pippo si è già ripromesso di puntare decisamente, per il prossimo anno, alla conquista della mitica maglietta n.250.

 

Oltre, la sua modestia ed innata umiltà non gli consente di puntare, data soprattutto l’età non più verde e qualche acciacco che lo impensierisce.

Eppure, sono in tanti a scommettere che tra qualche anno ci ritroveremo a scrivere del formidabile traguardo raggiunto da questo piccolo, grande uomo: 500 parkrun!

 

E volete sapere qual’è il suo più grande – e forse unico – rammarico? Quello di aver conosciuto parkrun solo dopo 5 mesi dal suo lancio in Italia, quel 23 maggio del 2015, che vide proprio al Parco Uditore il debutto di parkrun in Italia.

 

Allora, tra i cinque pionieri di parkrun Italia – Giuseppe Di Adamo, Calogero di Gioia, Franco Mura, Marco Saitta e Maureen Simpson – lui non c’era, ma la sua costante presenza da quel 31 ottobre dello stesso anno, ha ampiamente contribuito a far di Pippo quel simpatico, affidabile e adorabile parkrunner che ognuno di noi ama ritrovare ogni sabato mattina come insostituibile presenza a parkrun.

 

Grazie Pippo Caronna, per la squisita persona che sei, e possa tu rappresentare, per tanto tempo ancora, un invidiabile esempio per tutti gli altri parkrunner!

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