Vita da parkrunner - 26th November 2019
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Padre e figlio a Etna parkrun

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Cos’è correre, cos’è parkrun per me?

 

Provo a spiegarlo in poche parole ma sarà difficile.

 

Nel 1986 scopro l’atletica leggera. Il 5 settembre mi trovo allo stadio Olimpico per vedere la finale dei 3000 siepi vinta da Panetta e mi innamoro della specialità: “Se continuo in questo sport voglio diventare un siepista”.

 

La mia passione continua. Incontro un gruppo di amici con i quali mi alleno e mi diverto. Viviamo l’atletica leggera come una grande famiglia; le trasferte per i vari campionati fortificano il nostro rapporto, si cresce ognuno nella sua specialità, chi gli 800mt, chi i 1500mt ed io i mitici 3000 siepi e poi ci unisce la 4X400.

 

Chiudo la mia carriera nel 1998 con il tempo di 9’20”, grandi soddisfazioni e gioie, ma ora è tempo di iniziare la mia carriera lavorativa ed appendo le scarpette al chiodo. La pista di atletica è stata la mia casa per tanto tempo ma ora devo lasciarla.

 

Alla fine del 2016 mi balza in testa di voler correre una maratona ed allora decido di rinfilare le scarpette e riprovare a rimettermi in forma. Certo l’impresa non era semplice, sono passato dai 67 kg ai 90 kg. Ma la motivazione la forza di volontà ed un compagno di corsa particolare mi daranno una mano.

 

Ma chi sarà questo nuovo compagno? Gabriele mio figlio di 11 anni, che vuole aiutarmi in questa impresa.

 

Inizia il 2017 e parto per questa avventura, la maratona sarà i primi di dicembre del 2017.

 

Durante questa preparazione mio figlio mi accompagna in bici ed a piedi per alcuni chilometri, poi ad aprile scopro su Facebook il mondo parkrun che si affaccia a Nicolosi e vedo che il primo evento si svolgerà il 9 dicembre ed allora decido che, se riesco a completare la mia impresa, correrò il primo parkrun con mio figlio fianco a fianco per aiutarlo a completare i 5 chilometri.

 

Ed alla fine avviene il miracolo: io completo la mia maratona ed il 9 DICEMBRE 2017 ci presentiamo fianco a fianco per condividere questa nuova esperienza nel nostro paese, nella pineta dei Monti Rossi, che ci ha visto insieme preparare la mia maratona.

 

2019-11-19 Paolo

Gabriele e Paolo uniti dalla passione per la corsa

 

Ed oggi, a distanza ormai di due anni, siamo ancora qui, Gabriele con la maglia bianca virtuale delle 10 presenze e la maglia viola del volontario, e si ormai lui è un infaticabile volontario, scanner, cronometrista, fotografo ma soprattutto, grazie alla passione per la lingua inglese, si diletta al momento della partenza di spiegare ai parkrunner stranieri il percorso ed io con 23 presenze da volontario e 28 da runner.

 

Perché correre parkrun tutti i sabati? Perché non c’è cosa più bella che sentire l’incitamento di tuo figlio ad ogni giro e che alla fine si complimenta con te per il risultato raggiunto.

 

Paolo Camerlingo (A3868619)

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