Notizie - 9th March 2020
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Comunicato del Country Manager di parkrun Italia

copertina

 

Carissimi amici parkrunner,


Stiamo vivendo in Italia e nel mondo un periodo non facile, che nessuno sa con certezza quando e come finirà, e quali danni porterà.


Già adesso ci rendiamo conto del profondo disagio che ci provocano queste restrizioni di movimento e le limitazioni alle varie forme di socializzazione e di divertimento a cui siamo abituati.

E pure sono pochi – e necessari – sacrifici rispetto al pericolo che l’epidemia in corso possa fare tante vittime, se lasciata indisturbata di diffondersi, e rispetto ai già consistenti danni fatti all’economia del nostro Paese.


Sembra perciò un po’ fuori luogo la nostra piccola sofferenza per la mancanza del nostro appuntamento preferito del sabato mattina: parkrun!


Per chi non è abituato ad alzarsi presto, o prestissimo, al sabato mattina per andare a sistemare la segnaletica sul percorso – che da lì a poco sarà frequentato da tanti camminatori e corridori, provenienti anche dall’altra parte del mondo – per poi smontare tutto a fine evento, fermarsi al bar a sistemare i token e caricare i risultati e andare via per ultimo, stanco ma col cuore gonfio di gioia perché hai ricevuto i sorrisi colmi di gratitudine dei partecipanti.

 

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Per chi non è solito partecipare al sabato mattina ad una strana corsa, che non è una gara, che non dà premi o medaglie, che non ti dà neanche la possibilità di vantarti per essere arrivato “primo”, e che però ti spinge ad essere presente sempre, settimana dopo settimana, anche con la pioggia e con il freddo intenso, o con il caldo asfissiante di agosto, che ti avrebbe consigliato di andare piuttosto a farti un bagno a mare, e che, alla fine, sempre, ti fa sentire così soddisfatto e felice di aver completato quei miseri 5 km, da farti andare avanti tutta la settimana successiva pensando che arriverà sabato e ci sarà parkrun.

 

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Per chi non ha ancora sperimentato la forza taumaturgica di parkrun. Quella sensazione di benessere e serenità. Quella capacità di mettere da parte tutti i guai e i pensieri che hai, di sentirti accolto e rispettato per quello che sei, qualunque sia la tua prestazione, il tuo aspetto e la tua provenienza. Quella mezz’ora o più di salto temporale, in una nuova dimensione in cui puoi essere veramente te stesso/a e rilassarti, e goderti l’aria sulla pelle e il sorriso nell’anima.

 

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Per tutti coloro che non hanno ancora provato queste sensazioni sarà difficile capire la nostra sofferenza ed anche un pò oltraggioso il nostro continuo lamentarci della sospensione di parkrun.


Perciò, quello che vi propongo è:
celebriamo parkrun, ma non lamentiamoci troppo della sua mancanza.


Siamo forti, abbiamo pazienza e speranza che tutto presto tornerà alla normalità e che avremo tempo di rifarci.


Sono già in calendario altri due nuovi meravigliosi eventi: uno a Torino, La Mandria parkrun, che dovrebbe partire il 4 aprile; uno a Firenze, Mensola parkrun, la cui inaugurazione è prevista il prossimo 16 maggio.

 

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mensola

Mensola parkrun


Anche se dovessero subire degli slittamenti – speriamo proprio di no! – ce ne faremo una ragione.


Tanti altri ne seguiranno.


Torneremo più forti e numerosi di prima, con più entusiasmo e più voglia di divertirci.


Sarà bellissimo e ci scorderemo di questi brutti momenti, anche grazie alla grande speranza che ci infonde parkrun.


Perché, in fondo, lo sappiamo tutti: parkrun è molto più di una corsa nel parco.


W parkrun! 
#amoparkrun


Giorgio Cambiano

Country Manager parkrun Italia

 

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