Notizie - 20th May 2020
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Riflettori puntati su: Italia

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Continua la rubrica di esplorazione della famiglia parkrun, formata da 22 paesi di tutto il mondo.

 

Questa settimana tocca proprio all’Italia, la cui esperienza, ancora di pochi anni, ci viene raccontata dal Country Manager Giorgio Cambiano.

 

 

Nel marzo 2014 ho avuto il piacere di incontrare Paul Sinton-Hewitt, fondatore di parkrun, che mi ha dato il via libera per portare parkrun in Italia.

 

Con il coinvolgimento di mia moglie Loredana Introini e di uno dei miei migliori amici, Aldo Siragusa, abbiamo deciso di far partire il primo evento a Palermo.

 

La sfida maggiore era trovare un gruppo di volontari e un parco adatto.

 

Per fortuna in città, da poco più di due anni, era già stato aperto il Parco Uditore, strappato all’abbandono e allo sfruttamento edilizio grazie ad una iniziativa popolare, e gestito da un gruppo di fantastici volontari, guidati dalla coppia Piero D’Angelo e Valentina Marchione.

 

Il 23 maggio 2015 il primo evento italiano di parkrun, Uditore parkrun, metteva in scena il primo evento con 5 finisher e 9 volontari.

 

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 Beppe Di Adamo, Maureen Simpson, Marco Saitta, Franco Mura e Calogero Di Gioia, insieme a sette dei 9 volontari, posano per la prima immagine ufficiale di parkrun Italia

 

Per un intero anno solo l’evento di Uditore ha mantenuto presente parkrun in Italia. Poi, nel giugno 2016 è la volta di Marecchia parkrun, a Rimini, con ED Aldo Siragusa, a far crescere la famiglia.

 

Rotto così il ghiaccio, si uniscono nello stesso anno gli eventi di Milano Nord parkrun, al Parco Nord di Milano, e Favorita parkrun, secondo evento palermitano, questa volta nel fantastico parco della Favorita.

 

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 Uno scorcio del magnifico percorso di Favorita parkrun (foto Michele Amato)

 

La crescita di parkrun in Italia è proseguita negli anni successivi, con un particolare incremento nel 2018, anno che ha visto la nascita di ben 8 nuovi eventi, sparsi su tutto il territorio.

 

Oggi si contano in Italia 16 eventi parkrun, presenti da Nord a Sud, con particolare concentrazione a Palermo (nel 2018 si è unito il terzo evento – Foro Italico parkrun – nel lungomare della città), nella capitale (Roma Pineto parkrun e Caffarella parkrun, entrambi inaugurati nel 2018) e in Toscana, dove è possibile correre o camminare ogni sabato al Parco delle Cascine con Firenze parkrun, sui bastioni della graziosa cittadina di Lucca, con Mura di Lucca parkrun, e nel bellissimo Parco delle Terme di Montecatini, con Terme parkrun.

 

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 Una bella immagine di Firenze parkrun, al Parco delle Cascine di Firenze

 

Sin da subito gli eventi italiani si sono contraddistinti per la loro ospitalità, tanto apprezzata dai visitatori stranieri, che rimangono sempre molto soddisfatti per come vengono accolti, per gli squisiti ristori e per avere l’occasione di ricevere un numero di token molto basso all’arrivo, in confronto a quelli a cui sono normalmente abituati nei loro eventi di casa.

 

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 Uno dei mitici ristori di Salento parkrun, tanto apprezzati dai visitor parkrunners

 

L’Italia è così richiesta tra le mete dei parkrunner del Regno Unito, che più volte i nostri eventi sono stati messi in catalogo dalla agenzia di viaggi Exodus Travels, sponsor di parkrun UK. In particolare Treviso parkrun (patria del Prosecco) ed Etna parkrun (con il percorso ricavato sul vulcano attivo più alto d’Europa) hanno riscosso grande successo. In quest’ultimo evento abbiamo avuto pure il piacere di accogliere, nel giugno 2018, proprio in occasione di un viaggio organizzato da Exodus, Paul Sinton-Hewitt, che già aveva visitato Uditore parkrun nel novembre del 2015.

 

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 14 novembre 2015: visita di Paul e Joanne Sinton-Hewitt a Uditore parkrun

 

 

Paul Sinton-Hewitt a Etna parkrun – 2 giugno 2018

 

In Italia abbiamo anche la presenza di eventi molto particolari, come per esempio, Montelepre parkrun, che , con i suoi 6 giri di un percorso di circa 830 metri, all’interno del grazioso e movimentato parco urbano della cittadina di Montelepre, risulta essere il più piccolo parkrun del mondo!

 

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Grandi e piccini a Montelepre parkrun!

 

E, ovviamente, tante sono le possibilità, per chi visita l’Italia, di inserire un salto al sabato mattina nel parkrun più vicino. Niente di più facile, per esempio, di recarsi con i mezzi pubblici dalla splendida Venezia a Padova, per partecipare, nel magnifico Parco delle Farfalle, a Farfalle parkrun. Oppure, essendo in vacanza a Rimini o Riccione, partecipare a Marecchia parkrun, con lo splendido ponte di Tiberio sullo sfondo. Per non parlare della città eterna, Roma, con l’iconico cupolone di S.Pietro, ammirabile dalla partenza di Roma Pineto parkrun oppure dell’emozione di percorrere quasi 5 km di fila sopra la più lunga cinta muraria dell’Europa continentale. Dove?,A Mura di Lucca parkrun, ovviamente!

 

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 parkrunner felici a Farfalle parkrun!

 

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 Il ponte di Tiberio si staglia sullo sfondo di Marecchia parkrun

 

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 La partenza di Roma Pineto parkrun con la maestosa cupola di S.Pietro (foto di Emanuele Musolino)

 

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Mura di Lucca parkrun in versione “smart”

 

Ma, come sappiamo, la bellezza di parkrun è data soprattutto dalle persone che lo frequentano. In un modo onell’altro, tutti noi parkrunner siamo speciali. Ma ci sono delle figure particolari che, per quello che rappresentano o per le sfide che affrontano o, semplicemente per quelle che sono, costituiscono un esempio ed un riferimento per tutti.

 

Uno dei motivi più grandi per cui sarò eternamente riconoscente a Paul è dovuto al fatto che, avendo fondato parkrun ed avendomi permesso di portarlo in Italia, mi ha consentito di conoscere una moltitudine di personaggi in tutta Italia – ed anche fuori da essa – che mi hanno sicuramente arricchito umanamente ed hanno anche rinforzato la mia fiducia nel genere umano.

 

E’ difficile nominare in questo contesto la moltitudine di amici degni di essere citati, per innumerevoli ragioni. Mi limito, perciò, a parlare solo di alcune figure iconiche di parkrun Italia, sperando di non deludere i tanti che meriterebbero almeno una breve citazione.

 

Tra coloro che non è possibile dimenticare ci sono senz’altro loro, la coppia di parkrunner più famosa d’Italia: Pippo Caronna & Anna Pistorino, compagni nella vita, così come ogni sabato mattina a Uditore parkrun, dove lei costituisce l’esempio per tutti i volontari con la sua esperienza (oltre 200 presenze come volontaria) e lui (classe 1940) lascia tutti di stucco per la simpatia e per la carica d’energia che emana. Pippo è il recordman in Italia per numero di parkrun completati (221). Porta con orgoglio le magliette traguardo N.50 e N.100 e ha tutta l’intenzione di non volersi limitare a conquistare l’imminente N.250…

 

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 Pippo Caronna passa mentre Anna Pistorino lo guarda amorevolmente

 

Per chi avesse la fortuna di partecipare a Milano Nord parkrun, si accorgerà che la partenza viene data facendo sventolare il tricolore nazionale. L’addetto a questa fondamentale operazione è quasi sempre un simpatico parkrunner di nome Marco Airaghi. Marco è da sempre una figura fondamentale per l’evento milanese. Sin dalle prime edizioni, quando ancora il nucleo di volontari era molto piccolo, è stato di aiuto prezioso per Max Fava, l’ED dell’evento, ed ancora oggi è una pedina essenziale e riconoscibile icona dell’evento.

 

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 Marco Airaghi mentre dà il via con la sua bandiera a Milano Nord parkrun

 

A Salento parkrun, per lungo tempo, i volontari dell’evento sono stati solo loro: l’ED e mente dell’evento, Saverio Cannilla, e lei, l’instancabile, appassionata ed adorabile mamma Luana Maraglino! Luana, donna dal cuore d’oro e formidabile cuoca, ha dato all’evento salentino un’impronta inconfondibile di accoglienza ed entusiasmo. E’ l’autrice delle mitiche torte, immancabili nel ristoro di fine evento, che candidano di diritto Salento parkrun tra gli eventi più ambiti dai parkrunner provenienti da tutto il mondo. Luana, che nella vita di tutti i giorni svolge la professione di infermiera, è una di quelle donne capaci di mettere tutto il suo amore in quello che fa. Che sia di accudire un paziente in ospedale, o di soccorrere un cane o un gatto randagio, oppure di rifocillare un parkrunner sopraffatto dal caldo estivo del Salento, state sicuri che darà del suo meglio. E’ un grande acquisto per parkrun Italia e un onore per me averla conosciuta.

 

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 Luana (a destra) è un formidabile modello per le nuove generazioni di volontari parkrun

 

Emblema della conduzione a carattere familiare, Treviso parkrun, fortemente voluto dall’ED Giulia Teso, che lo ha concepito dopo essersi innamorata di parkrun nel Galles, deve la sua fortuna alla grande dedizione e capacità di gestione della famiglia Teso. Francesco Teso (papà di Giulia), Daniela Vanin (mamma) ed Elisa Teso (sorella) sono i protagonisti, sin dall’inizio, dell’evento trevigiano. Oltre ad essere delle splendide persone, i Teso hanno saputo organizzarsi e destreggiarsi con tutte le necessità e incombenze della gestione di un evento parkrun, garantendone l’effettuazione ogni settimana senza perdere un colpo. Insomma, Giulia ci ha messo del suo, ma certamente è stata molto fortunata ad avere in casa un aiuto così formidabile!

 

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 Elisa, Francesco e Daniela: le anime di Treviso parkrun!

 

Bella, colta, dinamica e certamente preziosa. Non sono banali complimenti, ma reali qualità di Laura Avancini, una delle volontarie più attive di Caffarella parkrun. Da quando l’ED Marcello Romano si è buttato in questa avventura, ha avuto l’aiuto di un pugno di volenterosi volontari, e Laura non si è certo sottratta. Grazie alla sua disponibilità e alla facilità con cui riesce ad esprimere le sensazioni provate ogni sabato mattina, oltre a dare una mano sul percorso è diventata una delle principali redattrici del blog di parkrun Italia. Molte le sue interviste ai tanti parkrunner stranieri e locali che hanno fatto visita alla Caffarella, mediante le quali Laura è riuscita a darci tante testimonianze con le prospettive, le opinioni, le speranze e l’apprezzamento dei vari parkrunner. Grazie Laura!

 

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 Laura (a destra) insieme all’amica volontaria Marilena (e moglie di Marcello!)

 

Momenti memorabili

 

In quasi cinque anni di attività sono tanti i momenti memorabili. Lasciando da parte le ovvie occasioni di particolare euforia, che sono le inaugurazioni di ogni singolo evento italiano, e dovendone scegliere soltanto alcuni che abbiano avuto un riscontro nazionale, eccone due veramente memorabili: il primo accade a Milano Nord parkrun, una mattina di maggio del 2017.

 

All’evento n.36 prende parte anche Franco Tonoli, straordinario personaggio sorretto da una volontà d’acciaio. Con un passato da scalatore e corridore di montagna, Franco - reso paraplegico da un grave incidente – ha ritrovato il gusto della sfida e di poter camminare sulle proprie gambe grazie all’uso di un avveniristico esoscheletro ReWalk. Al suo secondo tentativo, il 27 maggio 2017, riesce a percorrere l’intera distanza di 5km in 2h57:12! Credo che ad oggi rappresenti l’unica partecipazione di un atleta con esoscheletro ad un evento parkrun, e sicuramente dimostra come parkrun sia veramente per tutti!

 

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 Franco Tonoli taglia il traguardo di Milano Nord parkrun #36

 

Un altro evento memorabile è anche l’ultimo – per adesso – di Uditore parkrun. Nella giornata speciale del 29 febbraio scorso, prima volta nella storia di parkrun che si svolgesse un evento in questa data – la prossima occasione sarà tra 28 anni! – non ci siamo fatti scappare l’opportunità di organizzare qualcosa di particolare. Così ci siamo inventati la formula 29×29, 29 volontari per il 29 febbraio! Sono stati tutti molto disponibili per ricoprire i vari ruoli previsti e massiccia è stata anche la presenza dei corridori/camminatori. Alla fine, una giornata da non dimenticare. Memorabile, appunto!

 

uditore 29×29 a Uditore parkrun: mai tanti volontari in un evento parkrun in Italia!

 

Ovviamente, ogni evento ha i suoi particolari momenti da ricordare. Anche qui mi limito a menzionarne due: il primo riguarda la grande festa del “double parkrun”. E’ una gran bella occasione quella di poter partecipare a due eventi nello stesso giorno e molti parkrunner palermitani hanno gradito di poterlo fare il 1° gennaio di quest’anno, grazie alla disponibilità dei volontari di Favorita parkrun e Foro Italico parkrun.

 

Una seconda bella data da ricordare è quella del 15 febbraio scorso, quando molti eventi hanno deciso festeggiare il Carnevale partecipando in molti con delle maschere.

 

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 La festa del double parkrun a Foro Italico parkrun (foto di Paolo Beccari)

 

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 Francesca Conti, ED di Terme parkrun con Antonietta Schettino, in uno splendido vestito di Carnevale

 

Un po’ di numeri

 

Quando si parla di parkrun non si può fare a meno di indicare un po’ di dati statistici. E’ chiaro che in Italia le dimensioni del fenomeno sono ancora in crescita.

 

Ci sono, comunque, delle cifre interessanti, che sono destinate ad aumentare, man mano che parkrun diventerà più conosciuto in Italia.

 

I numeri medi dei partecipanti negli eventi italiani sono generalmente a due cifre, anche se il record di partecipanti, segnato da Milano Nord parkrun #153, dello scorso settembre. ha registrato 230 finisher e 16 volontari!

 

Il record di partecipanti in occasione dell’inaugurazione di un evento spetta invece a Belloluogo parkrun - a Lecce – l’ultimo evento partito in Italia lo scorso 21 settembre grazie alla disponibilità dell’ED Gigi Renis e dei tanti volontari che lo supportano. In quella occasione ci furono ben 198 finisher e 17 volontari!

 

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 La partenza della prima edizione di Belloluogo parkrun

 

Nella stessa giornata del 21 settembre 2019 è stato segnato il record di partecipanti a livello nazionale: 924 tra finisher e volontari!

 

 

Il futuro di parkrun in Italia

 

Stiamo vivendo un periodo molto strano e difficile in tutto il mondo, ed anche parkrun ne ha risentito.

 

Tutta la grande famiglia parkrun è comunque consapevole che, appena ci saranno le condizioni per ripartire, anche i nostri amati appuntamenti del sabato mattina riprenderanno, con più entusiasmo e gioia di prima.

 

Dalle tante testimonianze dei parkrunner italiani, così come dall’aria che si respira nel mondo del running in generale, è verosimile che assisteremo a una grande ripresa delle attività di outdoor, quando questo sarà consentito, e parkrun ne risentirà positivamente.

 

Intanto, ci sono già due eventi pronti a partire: a Torino, nel fantastico parco La Mandria, già dal 4 aprile avremmo avuto l’inaugurazione dell’evento La Mandria parkrun, mentre Mensola parkrun, quarto evento toscano e secondo a Firenze, sarebbe dovuto iniziare il 16 maggio. Tutto è pronto per portare quindi a 18 l’offerta di eventi su tutto il territorio nazionale. Ma molti altri sono già in preparazione al Nord, al Centro e al Sud Italia. Ne vedremo delle belle!

 

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 Uno scorcio del percorso di La Mandria parkrun

 

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 Parte del percorso di Mensola parkrun visto dall’alto

 

Proprio in questi giorni cade il quinto anniversario di parkrun Italia. E’ un peccato non poterlo adeguatamente celebrare sui nostri percorsi, proprio quest’anno che vede il giorno esatto della fondazione – 23 maggio – cadere di sabato!

 

Nel mio intimo ricorderò quel giorno di cinque anni fa con commozione. Chi avrebbe mai pensato che parkrun avesse potuto attecchire anche in Italia?

 

Al di là della soddisfazione di una scommessa vinta, comunque, è molto più grande il piacere di aver reso possibile far beneficiare tante persone anche in Italia della bellezza di parkrun.

 

Sono già tantissimi ( più di 12.000 registrati, di 57.000 partecipazioni e di 11.000 volontariati) nel nostro paese coloro che hanno sperimentato la gioia di svegliarsi presto al sabato mattina col pensiero di recarsi al loro evento preferito e correre o camminare con i tanti amici parkrunner, oppure offrirsi come volontari per il piacere di sentirsi utili e funzionali alla realizzazione dell’evento.

 

In poche parole, da cinque anni proviamo la gioia, anche in Italia, di far parte della grande famiglia parkrun.

 

Il mio auspicio è che sempre più persone in Italia abbiano la possibilità di sentirsi parte integrante di questa famiglia e di contribuire, tutti insieme, a rendere il nostro mondo più sano e più felice.

 

 

Giorgio Cambiano (A883689)

Country Manager, parkrun Italia

 

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La storia del cronometraggio a parkrun

C’era una volta un uomo, di nome Paul, che, con alcuni suoi vecchi amici, cominciò a incontrarsi nel loro parco ogni settimana alla stessa ora. Paul registrava il tempo impiegato a correre in un percorso di 5 km, per poi divertirsi, subito dopo, a parlare e chiacchierare al bar. Tutto andò avanti come un orologio…

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Riflettori puntati su: Polonia

Continua la rubrica di esplorazione della famiglia parkrun, formata da 22 paesi di tutto il mondo.   Questa settimana tocca alla Polonia, la cui esperienza ci viene raccontata dal Country Manager Jakub Fedorowicz.   Quest’anno parkrun Polonia celebrerà il suo nono anniversario. Il primo evento parkrun Polonia (e nell’Europa centrale) ha avuto luogo nell’ottobre 2011…