Vita da parkrunner - 11th August 2021

Bere, bere, bere… e poi bere!

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Fa caldo ragazzi, fa davvero caldo. Sulla nostra penisola ha preso residenza da qualche giorno una bolla di caldo africano estremo, e ci sta facendo impazzire un po’ tutti quanti.

 

Ma, per noi duri, parkrunner e runner in generale, l’estate soffocante non ci ferma mai. Perché noi sappiamo tutti i vari trucchi per salvaguardare il nostro benessere anche durante la stagione “infernale”.

 

 

Orario

Ovviamente possiamo scegliere di fare la nostra cammicorsa in orari “intelligenti” – o tardi la notte o meglio ancora molto presto la mattina. Per fortuna parkrun inizia alle 9, non prestissimo, siamo d’accordo, ma nemmeno tanto tardi.

 

Scelta di percorsi

Quando fa davvero caldo, possiamo cercare di evitare l’asfalto e il cemento che irradia calore da sotto i piedi, e cercare percorsi sterrati, tra la vegetazione o nei parchi. Per fortuna i parkrun avvengono  appunto nei parchi, dove spesso si corre su strade bianche e la vegetazione comunque generalmente non manca mai.

 

Bere bere bere

Prima, durante e dopo! Essere ben idratati prima della cammicorsa è importante – e non parliamo di bere un litro di acqua 20 minuti prima della partenza, ma di assicurare che già dal giorno prima stiamo attenti a bere sui 3 litri al giorno. E poi, ovviamente, male non fa nemmeno, in questi casi di calore estremo, correre con una borraccia in mano. Ancora meglio sarebbe con un tocco di spremuta di arancia o limone, un cucchiaio di miele, e qualche pizzichino di sale. Un modo efficiente e naturale di fare un bibita che serve per reintegrare il sodio che perdiamo e gli zuccheri che bruciamo nel correre sotto i 13 minuti.

 

Sotto i 13 minuti?

Certo. Questo è l’anno dell’Italia, e possiamo vincere tutto quello che vogliamo. E’ ufficiale.  Quindi bevete responsabilmente anche voi, per portare a casa pure il primato 5km parkrun :-)

 

 

Suzi Jenkins (A3896425)

parkrun Italia Ambassador

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Gabriel è uno splendido ragazzino di otto anni, che frequenta parkrun da quando ne aveva due e veniva spinto dalla mamma Maureen Simpson (parkrunner sudafricana con forti radici a Palermo e Londra) per i sentieri del parco Uditore, comodamente seduto sul suo passeggino.   Dopo 17 mesi di sospensione a causa della pandemia da Covid-19,…

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Feedback dal campo

Bellissima iniziativa, conosciuta per caso.   Ambiente magnifico, per la vastità della superficie, varietà del paesaggio, ricchezza della flora, diversità della fauna: volontari da applaudire per impegno e livello organizzativo alto; iniziativa lodevole per il taglio km abbordabile da molti, il doppio giro che consente un maggior confronto con sé stessi e gli altri, la calamitante attrattiva,…