Vita da parkrunner - 22nd June 2022
Tags:

L’ etica del volontario parkrun

IMG_0697

Mi sono spesso interrogato su quali fossero i motivi che spingono una persona a prestare la propria opera come volontario a parkrun. Qual è il senso dello svegliarsi presto il sabato mattina, e del percorrere lunghi chilometri con la macchina per prestare la propria opera in modo assolutamente gratuito? Cosa li spinge a stare per ore e in qualsiasi condizione climatica in un parco o in un altro luogo della città a disseminare conetti per la segnaletica o a distribuire token a coloro che tagliano il traguardo? 

 

IT_Junwk3_photo3

 

Una delle risposte possibili è: sentirsi parte attiva e integrante di una società. Non un’appartenenza meramente territoriale ma un qualcosa che prescinde dalla provenienza e dalle origini. Molto spesso gli individui, per una molteplicità di ragioni, non ultima l’isolamento sociale e culturale imposto dai ritmi di vita odierni, manifestano un crescente bisogno di identificarsi con gli altri e cominciano a condividere in modo reciproco interessi, valori, passioni. Sapere che ogni sabato c’è una bandiera da piantare, delle persone da accogliere e dei sorrisi spontanei e gratuiti da distribuire, è un punto fermo per molti.

 

Essere utili ad una causa, adempiere ad una “mission” che è quella di far passare una mezza giornata in un ambiente naturale e sano a molte persone che altrimenti non avrebbero un motivo altrettanto valido per uscire, dà senso a questo ruolo anzi a questa molteplicità di ruoli che la figura del volontario riassume. È solo un atto di donazione dunque? Io ritengo che non sia esattamente così.  È donazione e ma anche accoglimento di una serie di doni magnifici che ogni volta che si indossa un gilet, sia esso bianco e blu, giallo o arancione, si comincia a ricevere da chiunque partecipi a questo rito corale, a questa vera e propria festa.

 

IMG_0378

 

Nessun ruolo a parkrun riveste una maggiore importanza rispetto agli altri. Un direttore di corsa non avrebbe motivo di essere lì senza chi traccia il percorso o chi accoglie le persone quando arrivano sullo stesso, per non parlare poi chi di prende i tempi e li scansiona, chi distribuisce i token, chi svolge la funzione di camminatore di coda, chi gentilmente porta qualcosa da bere o da mangiare.

 

La comunità parkrun non ha ruoli fissi e predeterminati se non quella dell’Event Director, il direttore dell’evento, che di solito coincide con chi lo ha fortemente voluto e richiesto al responsabile addetto. TUTTI possono essere volontari, per questo esiste una funzione apposita sulle pagine internet dei vari parkrun e se proprio non si vuole usare questa funzione basta recarsi con un pochino d’anticipo nel luogo dove si svolge l’evento e farlo presente all’ ED o al direttore di corsa, ve ne sarà grato e voi, sicuramente avrete fatto una bellissima ed appagante esperienza.

 

Luciano Giovannini 

parkrun Ambassador Italia

Condividi con gli amici:

1st-image-3

La festa nazionale del Canada

Il venerdi 1 luglio è la festa nazionale del Canada ed è una giornata speciale per i canadesi in tutto il mondo. Per festeggiare questo evento annuale, tanti parkrun organizzano un evento per celebrare la festa nazionale del Canada. Parliamo con alcuni partecipanti per chiedere cosa significa questa giornata per loro.   Come spiega il…

IMG_0697

L’ etica del volontario parkrun

Mi sono spesso interrogato su quali fossero i motivi che spingono una persona a prestare la propria opera come volontario a parkrun. Qual è il senso dello svegliarsi presto il sabato mattina, e del percorrere lunghi chilometri con la macchina per prestare la propria opera in modo assolutamente gratuito? Cosa li spinge a stare per…