Vita da parkrunner - 27th July 2022

Vivere come me stessa

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A parkrun ci impegniamo a garantire che tutti i nostri eventi siano accessibili quanto possibile a più persone possibili, ciò significa abbattere le barriere che riguardano la registrazione. Di conseguenza, e dopo un lungo dialogo a livello internazionale, nel 2020 abbiamo modificato la domanda che riguarda il genere sul nostro modulo di registrazione e abbiamo aggiunto ‘un’altra identità di genere’ e ‘preferisco non dirlo’.

 

Più di 16.000 persone si sono registrate ora usufruendo di queste opzioni, compresa Ada Macey. Ada ci spiega perché è importante per le persone transgender partecipare in attività fisica e connettersi alla loro comunità, e perché offrire un opzione di genere non binario sul modulo di registrazione ha rappresentato un passo significativo verso una maggiore inclusione.

 

Quando ho iniziato a partecipare a parkrun non mi sono dichiarata transgender, e stavo ancora affrontando tante battaglie interiori. ‘Disforia’ è la parola formale, ma non conoscevo la parola in quei tempi.

 

Mi sentivo un po’ più ‘equilibrata’ quando ero attiva e in forma e mi sentivo in contatto con il mio corpo. Questo spesso può essere difficile da fare per una persona transgender.

 

Secondo la mia esperienza la comunità di parkrun era, e lo è ancora, molto aperta. Senza saperlo, partecipare a parkrun ha soddisfatto il mio bisogno di sentirmi connessa a qualcosa e ha avuto un effetto molto positivo sul mio stato mentale.

 

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Una persona transgender nei termini più generali è qualcuno che non si allineacompletamente con il genere che gli è stato assgenato alla nascita.

 

Il tuo certificato di nascita dice maschio o femmina, ma arriva il momento nella tua vita quando sai che quello non è corretto. Non è quello che sei.

Quando ho iniziato parkrun, ero molto motivata dai miei tempi.

 

Ma appena ho iniziato a prendere gli ormoni e i livelli di testosterone nel mio corpo si sono abbassati, la mia prestazione atletica non era più quella di una volta. Ho avuto difficoltà perché avevo trovato questo orgoglio per il mio corpo, una comprensione che il mio corpo poteva fare cose meravigliose, e io misuravo questo utilizzando i miei tempi.

 

La transizione medica è stata la parte più importante per me. Però presto mi sono resa conto che la transizione a livello sociale e la capacità di vivere ed essere accettata e vista nel mondo per quella che sono veramente ha avuto un impatto molto più grande. Mi viene la pelle d’oca parlarci.

 

E’ stato in quel momento lì che ho iniziato ad utilizzare la comunità di parkrun molto di più, o come guida per non vedenti o come camminatrice di coda. E’ stata una cosa che mi ha trascinato fuori casa ad essere attiva senza che mi fissassi con i miei tempi. Sembra una cosa facile da fare ora che ne parlo, ma è stato un viaggio mentale che è durato tanti anni.

 

La decisione di parkrun di sviluppare il modulo di registrazione per riconoscere e incoraggiare le persone che non si identificano come maschio/femmina è stato un passo molto importante per tutta la comunità. Sono molto contenta e riconoscente di essere stata una parte di quella discussione perché ora le persone si sentono considerate.

 

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Credo che sia molto importante che le persone che non vogliano specificare il loro genere come maschio/femmina hanno l’opzione di essere rappresentate.

 

Avere delle opportunità che permettono alle persone trans di essere coinvolte nello sport e nell’attività fisica e collegarsi con la comunità è molto importante. Che sia la possibilità di registrarsi e identificarsi su un modulo, o la possibilità di essere coinvolte nella comunità, o la possibilità di andare a fare una passeggiata o una corsa. La normalizzazione vale così tanto.

 

Quando parli delle persone trans, si parla tanto dei pronomi. Nel mio caso mi identifico con il pronome lei. Non devi capirli, non devi nemmeno saperli utilizzare perfettamente. Basta provarci, e così potresti cambiare la vita a qualcuno.

 

Non c’è cosa migliore nel mondo che vivere come te stesso.

 

Ada Macey

 

Cliccate qui per guardare un breve film sul viaggio di Ada a parkrun.

 

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